domenica 8 marzo 2026
Ricetta Curcuma (Haridra)
Ricetta Curcuma (Haridra)
"L'Oro della Terra per il tuo Fuoco Interiore"
Perché questa settimana? La curcuma è la regina del Manipura Chakra.
Il suo colore giallo sole risuona con il plesso solare, mentre il suo principio attivo (curcumina) sostiene il fegato e la digestione.
Nella tradizione ayurvedica, è considerata purificatrice del sangue e delle emozioni stagnanti.
Il Segreto dello Chef:
La curcuma da sola è difficile da assimilare. Per "attivare" il suo potere, ha bisogno di due amici: il calore (olio o cottura) e il pepe nero (che ne aumenta l'assorbimento del 2000%). Nei miei catering, non la aggiungo mai a crudo alla fine, ma la "sveglio" sempre nel grasso caldo
Ricetta: Elisir Giallo di Manipura
(Un condimento versatile per accendere ogni piatto)
Ingredienti:
1 cucchiaino di Curcuma in polvere (di buona qualità)
1 pizzico di Pepe Nero macinato al momento
3 cucchiai di Olio EVO (o olio di cocco per versione vegana)
Succo di mezzo Limone non trattato
Un pizzico di Sale Marino integrale
Procedimento Consapevole:
Riscalda: In un pentolino piccolo, scalda l'olio a fuoco dolcissimo per 30 secondi. Non deve friggere, solo scaldarsi.
Attiva: Spegni il fuoco. Aggiungi curcuma e pepe nero. Mescola velocemente per 10 secondi. Sentirai un profumo terroso e caldo.
Unisci: Lascia intiepidire, poi aggiungi il succo di limone e il sale.
Intenzione: Mentre mescoli, visualizza una luce gialla che si espande nel vasetto. Questo condimento porterà luce nel tuo pasto.
Come Usarlo:
Sulle Verdure: Versalo su verdure arrosto (zucchine, cavolfiori) appena cotte.
Su Pesce Bianco: Perfetto su orata o merluzzo al vapore.
Nel Riso: Uniscilo all'acqua di cottura del riso basmati per un "Risotto dell'Abbondanza".
Sulle Uova: Un tocco creativo sulla frittata o uova sode.
Conservazione: Si mantiene in un vasetto di vetro chiuso in frigorifero per 5-7 giorni. Il colore potrebbe intensificarsi: è normale, è la spezia che "riposa".
Il Tocco di Katha (Narrazione)
Prima di condire il tuo piatto, prendi un respiro profondo. Pensa a qualcosa che vuoi "digerire" emotivamente (una preoccupazione, una fretta). Mentre versi l'Elisir Giallo, immagina che il suo calore sciolga quel peso, trasformandolo in energia leggera.
"Come la curcuma trasforma l'olio in oro, tu trasformi le sfide in saggezza."
Il Fuoco che Ti Trasforma: Quando la Cucina Accende il Manipura
Il Fuoco che Ti Trasforma:
Quando la Cucina Accende il Manipura
Di Adele.
In oltre 25 anni di carriera ai fornelli, e dai miei ventennali studi delle tradizioni indiane, fino alle mie attuali cene sensoriali, ho imparato una verità fondamentale: il fuoco non serve solo a cuocere.
In cucina, il fuoco trasforma una materia cruda in nutrimento. Nel corpo umano, esiste un fuoco simile, antico e vitale, che risiede proprio al centro del nostro addome, tra l'ombelico e lo sterno. Nella tradizione yogica e ayurvedica, questo centro energetico si chiama Manipura, il "Chakra del Plesso Solare".
È la nostra fornace interiore.
E come ogni fornace, ha bisogno di cura, di carburante giusto e di aria per respirare.
Non Digeriamo Solo Cibo
Quante volte vi siete sentiti "pesanti" dopo un pasto, non tanto per quello che avete mangiato, ma per come vi sentivate? Il Manipura è il centro della trasformazione. Il suo compito è digerire non solo il riso, le verdure o le proteine, ma anche le emozioni, le esperienze e le energie che incontriamo ogni giorno.
Quando questo fuoco è debole (Agni basso), ci sentiamo insicuri, indecisi, appesantiti. Le emozioni restano "indigeste", creando blocchi. Quando è troppo forte, diventiamo irritabili, giudicanti, "bruciamo" troppo in fretta. Quando è in armonia, siamo centrati, fiduciosi, capaci di trasformare ogni sfida in energia vitale.
La Cucina come Medicina per il Manipura
Come Cuoca Professionista, ho scoperto che possiamo nutrire questo fuoco attraverso scelte consapevoli. Non serve diventare monaci Himalayani; basta portare consapevolezza nel piatto quotidiano.
Ecco 3 segreti che applico nei miei corsi per riaccendere armoniosamente
il Manipura:
Il Colore del Sole ? Il Manipura risuona con il giallo. Portare in tavola zafferano, curcuma, grano, limoni, peperoni gialli o zucca non è solo estetica (Chitra Kala).
È un messaggio visivo ed energetico al tuo corpo:"È tempo di brillare, è tempo di trasformare".Le Spezie che Accendono senza bruciare:
-
Zenzero, pepe nero, cannella e cumino sono amici del fuoco digestivo.
Nelle mie consulenze per locali e nei menu vegetariani, uso queste spezie non solo per il gusto, ma per stimolare dolcemente la fiamma interna, aiutando il corpo a processare meglio il
Mangiare con Presenza (Katha)
Se mangi mentre guardi il telefono o sei arrabbiato, il fuoco si spegne. La digestione inizia negli occhi e nel naso.
Prendersi tre respiri prima di iniziare, ringraziare per il cibo (Anna Brahman), mastica lentamente. Questo dice al tuo sistema nervoso: "Sei al sicuro, puoi digerire".cibo e la mente a liberarsi dalla nebbia.
Riaccendi la Tua Fiamma
Prendersi cura del Manipura significa prendersi cura della propria autostima e della capacità di dire "sì" o "no" con fermezza. Significa permettere alla vita di fluire attraverso di noi senza ristagnare.
Nella mia esperienza di Libera Professionista dal 2012, ho visto come una cena preparata con questa intenzione possa cambiare l'atmosfera di una stanza. Non è magia, è energia.
È l'arte antica delle Kalas applicata alla vita moderna.
Ricorda: sei tu il custode della tua fornace. Che oggi il tuo fuoco brilli chiaro, caldo e armonioso.
Antico sapere Orientale
L'antica arte delle Kalas del cibo.
Rasa-Vidya (scienza dei sapori) e Anna-Pana-Vikara (preparazione cibi/bevande) sono il cuore della tua cucina.
Gandha-Yuktih
(profumi) e Pushpa-Danda (fiori) si collegano all'uso di essenze e
decorazioni floreali nei tuoi piatti.
Sangeet/Nritya (musica/danza) richiamano l'aspetto multisensoriale e performativo delle tue cene.
venerdì 6 marzo 2026
Zenzero
ZENZERO
Nome botanico: Zingiber officinale
Origine: Sconosciuta, probabilmente SudEst Asiatico. Coltivata in India e Cina da migliaia di anni.
Storia
Nell'antica Roma molte spezie erano costose perché erano scarse. Lo zenzero era costoso per la ragione esattamente opposta; esso era molto abbondante, ma la domanda era così alta che il governo decise di applicare una tassa speciale su di esso.
Dopo la caduta dell'Impero Romano lo zenzero quasi sparì dall'Europa, finché Marco Polo lo riscoprì in Cina ed in India nel 13mo secolo. Ancora una volta, in Europa lo zenzero divenne molto costoso tanto che, nel 14mo secolo in Inghilterra, un pound di zenzero (meno di mezzo Kg) poteva costare come un'intera pecora.
Cristoforo Colombo cercò, insieme ad altre spezie, anche lo zenzero nel nuovo mondo, ma non ne trovò. Fu solo quando gli Inglesi lo esportarono in America che esso divenne popolare anche in questo continente.
Ancora oggi questa umile radice è molto apprezzata sia per migliorare una grande varietà di alimenti e bevande, come anche per le sue proprietà medicinali, conosciute da migliaia di anni da molte culture: medicina Ayurvedica Indiana, medicina Tradizionale Cinese, erboristeria Occidentale.
La parte medicinale dello zenzero è il rizoma, anche se la maggior parte delle persone lo chiama erroneamente radice. Nella medicina Cinese ed in quella Ayurvedica, il rizoma ha una lunghissima reputazione di aiutante nella digestione.
Gli esperti della medicina Ayurvedica (come Joseph Selvester in Gainesville, Florida, USA) considerano lo zenzero una medicina universale in quanto aiuta le funzioni digestive dell'organismo riducendo i gas, il gonfiore e i crampi.
Gli erboristi occidentali classificano lo zenzero come un carminativo (regola l'intestino eliminando il dolore tramite la rimozione del gas), un antiinfiammatorio ed un diaforetico, tra le altre cose.
Molte erbe ricche in olii volatili hanno la capacità di eliminare il gas dall'intestino e di ridurre così il gonfiore, e lo zenzero è certamente ricco di tali olii.
La sua azione antiinfiammatoria è legata ad una minore produzione di composti infiammatori, e si rende così indicato per combattere alcuni tipi di cefalee e per ridurre la dolorabilità causata dalle influenze e dalle artriti.
Come diaforetico è in grado di far leggermente innalzare la temperatura corporea e di promuovere la sudorazione.
La Dr.ssa Jill Stansbury (assistente del professore di medicina botanica, cattedrattico del dipartimento di medicina botanica al "National College of Naturopathic Medicine" a Portland, Oregon, USA e medico naturopata a Battle Ground, Washington, USA) afferma di usare lo zenzero su pazienti incapaci di sviluppare la febbre e conseguente guarigione dell'influenza. Una o due tazze di infuso di zenzero, bevute contemporaneamente ad un bagno caldo, possono indurre un breve stato febbrile ed una più rapida guarigione da una infezione alle prime vie respiratorie.
Il Dr. William Page-Echols (assistente al professore di medicina familiare che insegna medicina alternativa al "Michigan State University College of Osteopathic Medicine" a East Lansing, Michigan, USA) consiglia l'uso dello zenzero quando vi sia anche solo un disturbo gastrico. I due più importanti ingredienti attivi della pianta, il gingerolo e lo shogaolo, aiutano a combattere la nausea, sia essa causata da un mezzo di trasporto, dall'influenza o dagli ormoni della crescita presenti nei primi mesi di gravidanza.
PROPIETA E CURE
Indicazioni e controindicazioni
Indicazioni:
artrite
indigestione
claudicazione intermittente
flebite
dolorabilità muscolare
diarrea
nausea (inclusi malessere mattutino e cinetosi)
Controindicazioni:
Calcoli biliari
Lo zenzero sembra non avere effetti collaterali, mentre molti farmaci anti-cinetosi causano sonnolenza. Ciò fa dello zenzero una valida alternativa per la cura delle nausee in genere e della nausea mattutina da gravidanza in particolare.
In Danimarca fu sperimentata una dose di 1 grammo di zenzero, divisa in 4 somministrazioni giornaliere, su donne gravide, e si rilevò una buona efficacia.
E' una droga sicura da assumere durante la gravidanza anche se, come qualsiasi altra sostanza, va utilizzata solo in casi di effettiva necessità, per brevi periodi di tempo e sotto il controllo del medico curante.
La pianta dello zenzero, nome scientifico Zingiber officinalis, ha origini asiatiche ed appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae; la parte che viene utilizzata, sia a scopo alimentare che a scopo curativo per la salute dell'organismo umano, è la radice, dal sapore particolarmente piccante e amaro.
Le proprietà ed i benefici dello zenzero erano già noti alle popolazioni dell'antichità; attualmente in India e Cina lo zenzero viene utilizzato prevalentemente per insaporire cibi, soprattutto a base di carne. In occidente invece, la polvere di radice di zenzero viene venduta come medicinale nelle farmacie sotto forma di capsule.
Nella cultura araba invece, a questa radice vengono attribuite proprietà afrodisiache, mentre in Africa lo si utilizza come rimedio contro le punture delle zanzare; tuttavia lo zenzero è divenuto famoso in tutto il mondo grazie all'uso che se ne fa in cucina.
In Birmania la radice di zenzero viene fatta bollire unitamente ad una sostanza zuccherina ricavata dall'albero della palma; questo composto viene assunto per prevenire l'influenza ed i malanni ad essa legati.
Anche in Cina se ne fa un uso simile: la radice fatta a fette e bollita in acqua zuccherata come cura per il raffreddore.
Negli Stati Uniti lo zenzero viene invece utilizzato per prevenire la nausea tipica della gravidanza e quella derivante dal mal di mare.
Nelle Filippine viene invece masticato al fine di allontanare gli spiriti maligni.
Il rizoma viene utilizzato per la preparazione di liquori e, grattugiato, come insaporitore per gli alimenti. Il suo sapore è amaro e in cucina viene anche impiegato per la preparazione di bevande digestive.
Il principale produttore di zenzero è l'India seguita dal Brasile, Messico Perù.
La dose giornaliera consigliata per il nostro benessere varia dai 10 ai 30 grammi al giorno; a seconda dei propri gusti lo zenzero può essere utilizzato crudo, in polvere, in tisane, essiccato e in succo.
Lo zenzero è composto per il 78% circa da acqua, dal 16% da carboidrati, 2% proteine, 1,6% zuccheri, 2% fibre alimentari e ceneri. Tra i minerali presenti annoveriamo: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco e rame.
Vitamine presenti nello zenzero: B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E e vitamina J. Sul fronte degli aminoacidi segnaliamo alanina, arginina e cistina, acido glutammico e acido aspartico, prolina, serina, lesina, glicina e tirosina.
Zenzero: Proprietà e Benefici
Zenzero e Calorie
Le calorie fornite da 100 grammi di parte edibile sono pari a 80.
La radice fresca può essere riposta in un sacchetto di carta ad uso alimentare e messa in frigorifero; in questo modo può essere conservata per diverse settimane. Quello secco o in polvere deve invece essere conservato in un contenitore a chiusura ermetica e possibilmente in un luogo buio e fresco.
Composizione Chimica
Zenzero: proprietà e benefici
Proprietà Curative e Benefici dello Zenzero
Gli usi della pianta di zenzero a scopo terapeutico sono molteplici: da lungo tempo si conoscono le sue proprietà per combattere gli stati di nausea e di vomito; il tè ottenuto da questa pianta è invece in grado di prevenire e curare il raffreddore; oltre a rilasciare un effetto di calore e benessere lo zenzero è anche in grado di sciogliere il muco nelle vie respiratorie e a liberare i reni, facilitando così la respirazione.
In cucina lo zenzero viene usato non solo per insaporire le pietanze, ma anche per renderle più digeribili dal nostro organismo; studi recenti condotti dalla Georgia State University hanno dimostrato che l'assunzione di zenzero è in grado di apportare benefici ai dolori muscolari derivanti da attività sportiva o lavorativa. Non solo, pare che questi benefici lenitivi del dolore si estendano anche all'apparato digerente.
Molti dei suoi effetti benefici sono attribuibili al gingerolo, l'olio essenziale derivato dalla radice.
Altri benefici secondari: stimola la sudorazione, contrasta la tosse, facilita l'espulsione di scorie dall'organismo, e aiuta a mantenere la temperatura del corpo costante.
Frequenza vibrazionale alimenti
FREQUENZA VIBRAZIONALE ALIMENTI
In questo modo ci troviamo ad assumere spesso alimenti morti, il cosiddetto cibo spazzatura, ricco di calorie ma povero di ogni informazione utile per la vita. André Simoneton, ingegnere elettronico francese, dimostrò nella prima metà del ‘900, che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano sui 6500 Angstroms (esattamente tra 6250 e 7000), mentre sono più basse nell’organismo malato.
Le frequenze della vita vibrano quindi nello spettro del Visibile e Infrarosso da 4000 a 7000 A. L’ing. André Simoneton spese ben 20 anni facendo ricerche sull’effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indebolissero e quali lo fortificassero. Per portare avanti le sue ricerche usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson e il Biometro di Bovis, che è graduato in Angstrom, e può misurare anche le onde che sono lunghe solo un decimilionesimo di millimetro.
Con tali strumenti fu in grado di stabilire che ogni essere umano emette delle radiazioni attorno ai 6200/7000 Angstrom (questa lunghezza d’onda corrisponde al colore rosso dello spettro solare). Constatò anche che al di sotto dei 6500 Angstrom l’organismo non può più mantenersi in buona salute e compare la malattia.
Per mantenersi con vibrazioni ad una lunghezza d’onda superiore ai 6500 Angstrom (verso l’infrarosso) il nostro organismo deve continuamente adattarsi all’influenza di ogni specie di radiazioni, siano esse dovute a: pensieri, emozioni, alimentazione, medicamenti, radiazioni cosmiche, solari, terrestri, ecc.
Un ruolo assai importante, per il mantenimento della buona salute, viene pertanto rivestito dagli alimenti, dalle bevande, dal modo di vita e dall’ambiente in cui si vive. Prove di laboratorio, hanno dimostrato che gli alimenti sintetici, pur fornendo un’alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico, non sono sufficienti a fornire uno sviluppo normale.
Questo significa che oltre ai consueti elementi (proteine, carboidrati, ecc.) gli alimenti devono anche possedere delle “vibrazioni energetiche”, capace di mantenere la vita. Una volta fatte queste considerazioni, l’Ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti che suddivise in 4 grandi categorie riportate qui sotto. Libri sull’argomento Crudo o Poco Cotto – Libro di Maia Beltrame, Giandomenico Frassi, Giacomo NotarbartoloMeglio Crudo – Libro di Rosanna GosamoIl Crudo è Servito – Libro di Lucia Giovannini, Giuseppe CoccaWhole – Vegetale e Integrale – DVD di T. Colin CampbellAlimentazione e Salute di Lorella Spagnesi
LE QUALITÀ VIBRAZIONALI E VITALI DEI CIBI:
1) Gli alimenti superiori, con vibrazioni sopra i 6500 Angstrom: - Tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti). - Quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi. Il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale; i dolci fatti in casa. - Tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, le olive, le mandorle, i pinoli, le noci, i semi di girasole, le nocciole, la noce di cocco e la soia, - Il burro freschissimo di giornata, i formaggi non fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.
2) Gli alimenti d’appoggio, con vibrazioni da 6500 a 3000 Angstrom: - Il latte fresco appena munto, il burro normale, le uova non di giornata, il miele, lo zucchero di canna, il vino, l’olio di arachidi e le verdure scottate in acqua bollente.
3) Gli alimenti inferiori, con vibrazioni dai 3000 Angstrom in giù: - La carne cotta, i salumi, le uova dopo il 15 giorno, il latte bollito, il te, il caffè, le marmellate, il cioccolato, il pane bianco, tutti i formaggi fermentati. Questi alimenti sono quasi tutti proteici, e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, affinché diventino intollerabili per l’organismo.
4) Gli alimenti morti, senza alcuna vibrazione: - Le conserve alimentari, le margarine, tutti i prodotti di pasticceria ed i dolci fatti con farina raffinata, i prodotti industriali in genere, i liquori e gli alcoolici, lo zucchero raffinato (bianco). Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza.Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà. Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione”, non contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti (per esempio la liofilizzazione) le conservano in gran parte. Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico hanno ottime vibrazioni e possono essere classificati come “eccellenti”. Questi alimenti potrebbero essere sufficienti al mantenimento della vita se assunti con un’alimentazione “vegetariana intelligente”, cosa che non sempre accade tra i vegetariani che sovente presentano evidenti squilibri nutrizionali. Alimenti superiori Fra gli alimenti superiori i frutti maturi hanno tutti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom.
Le loro vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere. Affinché le mucose ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio. Non mangiate la frutta non matura, poiché le sue vibrazioni non sono valide per l’organismo; lo prova il fatto che sono di difficile digestione.Quanto detto per la frutta è valido anche per le verdure, per esempio la barbabietola, la carota e il ramolaccio quando sono maturi misurano dai 7000 agli 8000 Angstrom.
La stessa rilevazione si ottiene dai legumi freschi e maturi (fagioli, fave, piselli, lenticchie). Questi, però, una volta essiccati, già dopo qualche settimana presentano una debole radiazione che scompare nel giro di qualche mese; ecco perché spesso sono indigesti. Vibrazione dei cibi cotti o crudi
A sinistra si può vedere la frequenza vibrazionale dei cibi cotti, a destra quella più elevata dei cibi crudi. La possibilità vibratoria degli alimenti non resiste oltre i 70° Celsius, infatti qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua presenta ancora circa 6500 Angstrom. Il miglior modo di mangiare le insalate è quello di prepararle con molte qualità di verdure, ad esempio lattuga, carciofi, asparagi, carote, olive, barbabietole, cipolle, ecc.
Gli spinaci, i carciofi, le zucchine ed i funghi possono essere consumati anche crudi tagliati a fettine. Queste mescolanze, se condite con olio extra vergine di oliva, forniscono ottime vibrazioni che vanno da 8000 a 11.000 Angstrom. Anche i funghi sono molto importanti in quanto emettono onde di 8500 Angstrom. Simoneton, ha rilevato che i prodotti vegetali venduti normalmente nelle città hanno già perduto da un terzo alla metà delle vibrazioni utili al corpo umano. Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, in essi non rimane più nulla di valido. Qualcuno ha osservato che le verdure gonfiano lo stomaco: ciò è vero solamente quando si mangiano quelle con vibrazioni inadeguate; di quelle cotte nell’acqua, ad esempio, rimane solo la cellulosa. La base del nutrimento dell’uomo, ovvero il grano, occupa una posizione importante nella scala delle vibrazioni, cioè 8500 Angstrom. Un piatto contenente grano (chicco o grano spezzato, non farina) ha una vibrazione di 9000 o 10.000 Angstrom. Il grano germogliato rappresenta un alimento perfetto con vibrazioni molto energetiche, tra gli 8000 ed i 10.000 Angstrom, ed è anche possibile mescolarlo con altri cereali (farro, miglio, avena, ecc) preparando piatti assai gustosi.La pasta fatta in casa, cioè fresca, ha una radiazione uguale a quella del grano, mentre in quella seccata venduta in commercio le radiazioni sono quasi nulle.
Gli oli hanno all’incirca le stesse vibrazioni del frutto da cui provengono e sono uno dei cibi che conserva più a lungo le vibrazioni iniziali. L’olio extravergine di oliva spremuto a freddo, ad esempio, misura mediamente 8500 Angstrom e, dopo 6 anni, arriva a circa 7500 Angstrom. Attenzione invece agli oli estratti con solventi dalle sanse, poiché non contengono più alcuna vibrazione. Sembra che nell’antichità il piatto principale fosse pane integrale o semi integrale di farro intriso in olio di oliva. Gli studi del Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino non è un alimento adatto per la salute dell’uomo. Alla mungitura presenta 6500 Angstrom; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000, e dopo la pastorizzazione quasi zero Angstrom. Il burro perde di giorno in giorno la sua vibrazione, e dopo 40 giorni non ne ha più del tutto, tuttavia la conservazione in frigorifero rallenta questo processo.
Le uova appena deposte danno 6500 Angstrom, sono perciò identiche alle vibrazioni di una persona sana, la polvere d’uovo, invece, non contiene più nulla. Da ciò deriva il consiglio di utilizzare prodotti integrali non raffinati dall’industria, la quale toglie al prodotto appena colto la parte migliore, che poi viene elaborata e venduta nelle farmacie a prezzi vertiginosi (vedi il germe di grano o la crusca). Ricordate che la Natura produce tutto ciò di cui avete bisogno. Infine in certi casi può essere benefica una punta di cucchiaino di Cloruro di Magnesio sciolto in mezzo bicchiere di acqua da bere al mattino a digiuno.
Questo sale è contenuto in notevole quantità nel sale marino integrale, è un ottimo rinforzante del sistema immunitario e tonico del sistema nervoso e muscolare. È adatto in tutte le malattie cosiddette infettive in quanto aumenta notevolmente la potenza fagocitaria dei globuli bianchi
. I VEGETALI FRONDOSI: Fra le scoperte più importanti, emerse dalle ricerche del Dott. Wilson, sono da annoverare i grandi benefici ottenibili dalle fronde dei vegetali. Tali vegetali, oltre a possedere un altissimo livello di energia, sono gli unici alimenti in grado di bilanciare in modo soddisfacente i pasti a base di proteine, facendo in modo che il corpo possa assimilare le medesime senza dover attingere alle energie di riserva.Le misurazioni fatte hanno mostrato come le foglie dei vegetali abbiano un valore energetico maggiore di quello dello stelo e delle radici, e ciò è dovuto al fatto che le fronde sono più interessate dai raggi del sole. Barbabietola rossa, sedano, lattuga, indivia, rapa, carota ed erba medica offrono le foglie più cariche di energia.
I microbi e gli altri microrganismi portatori di malattie irradiano la loro forza vitale a frequenze molto più basse delle nostre. Si ritiene che gli esseri umani possano essere coinvolti negativamente da queste forme di vita primitive, solo e unicamente se le loro energie vitali cadono a livelli molto bassi. In conclusione si può dire che il nostro tasso vibrazionale scende in conseguenza dell’abuso di droghe e alcool, del fumo, della sedentarietà, e del consumo regolare di cibi quasi morti o privi di minerali.
Fonte: http://celticfearn.wordpress.com/ Tratto da e riferimenti: fisicaquantistica
Curcuma
Curcuma L., 1753 è un genere di piante appartenente alla famiglia Zingiberaceae, comprendente 80 specie conosciute.
Le piante appartenenti a questo genere (come moltissime zingiberaceae) sono utilizzate con scopi alimentari e officinali. La spezia più utile è la Curcuma longa o zafferano delle indie (molto spesso indicata come curcuma senz'altre precisazioni). Il vivace colore giallo della radice polverizzata viene utilizzato come colorante alimentare del tutto innocuo; se ne segnala l'uso anche per i tessuti ma sbiadisce rapidamente. In certe regioni dell'India una radice di curcuma appesa al collo della ragazza fa parte del rito della promessa matrimoniale.
Nella medicina Ayurvedica è uno dei più utilizzati rimedi tradizionali utili per combattere il freddo. Ai primi sintomi di mal di gola o malattie da raffreddamento, potreste decidere di ricorrere a questo “miele d’oro”. Una volta preparata la miscela, potrete conservarla tre giorni, il tempo necessario per veder sparire i sintomi del vostro malessere.
Molti di noi conoscono alla perfezione la curcuma e le sue innumerevoli proprietà. Abbiamo visto come possa essere utilizzata per combattere i dolori e l’artrite, come sia capace di curare e prevenire il diabete. Abbiamo anche visto il Golden Milk, un’importante ricetta utile a combattere i dolori muscolari e il mal di gola, grazie all’azione antinfiammatoria della curcumina.
Pochi, però, conoscono il potere della curcuma abbinata al miele.
Il miele è da sempre considerato un antibiotico naturale. Se associato alla cannella, poi, può avere numerosi effetti benefici, utili per combattere, ad esempio: artrite, raffreddore e mal di gola.
In India, è utilizzata almeno da 6000 anni, come medicina, cosmetico, spezia e colorante (per 2000 anni le tuniche dei monaci buddisti sono state tinte con questa radice). Per gli indiani è un simbolo di prosperità e un mezzo di purificazione per tutto il corpo. La medicina ayurvedica le attribuisce numerose proprietà (antibatteriche, antinfiammatorie, antiallergiche, antispastiche, ecc.), molte delle quali confermate dalla scienza moderna.
La Curcuma è stata usata come condimento in grandi quantità per centinaia di anni senza particolari reazioni avverse. Diversi studi hanno dimostrato che la Curcumina non è tossica per gli esseri umani, fino a 8000 mg/die (16 capsule al giorno).
Lukshmi Vilas Palace in India è la più grande residenza privata del mondo.
Lukshmi Vilas Palace in India è la più grande residenza privata del mondo. “Sapevo dei Gaekwad e del loro contributo alla nostra cultura, ...
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